The G treatment!

Ognuno ha la sua e ognuno ha la propria teoria a riguardo.

C’è chi se la fa a forma di cuore per fare un regalo al suo moroso, poi c’è quella storica di Gucci fatta solo per essere guardata e poi c’è mia cugina, che non le fa nulla perchè tanto è buio quando la usa e non si vede, tanto vale spenderci dei soldi.

Poi ci sono io con la mia estetista che mi ha detto “però i tuoi peli sono belli”, e questa devo proprio ricordarmela, quando strappa e quando sono depressa!

Voglio che stai ferma

Che non apri le gambe

Che non ansimi

Che non godi

Che sei solo mia

Sei la mia terra. La mia macchina. La mia casa.

Sei il mio corpo.

Mi prenderò tutto e

non ti lascerò prendere niente.

C’era poco da fare, lui sapeva come toccarla, dove toccarla, non doveva spiegare giustificare, parlare, ma straparlava lo stesso, diceva cose di cui aveva letto dette da altri, si faceva ridere a tenere quelle posizioni, che non erano mai le sue, ma era un treno senza stazioni intermedie e andava dritta fino in fondo, al fondo del mare, fino a dentro il punto, nero come la notte, la pece che le si attaccava addosso e non la mollava come fa una calamita, per le cose perse e dimenticate. Indimenticabili.

 

Chichi

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