Show your teeth!

ma si
ho deciso
ti lascio tutto
le parole che mi hai detto e quelle che non hai detto mai,
le cose che abbiamo fatto e quelle che non riusciremo a finire,
le frasi che mi hai mostrato con orgoglio, 
e quelle che hai trattenuto e nascosto gelosamente.
One more no and i believe you.

Andare a Bassano la costringeva ancora a fare i conti con quel pensiero che le arrivava, vago e indisponente mentre si lasciava tutto alle spalle. Lo lasciava fare. Non lo chiamava. Non lo ostacolava. Si ricordava che in almeno due occasioni, durante una vecchia sessione di yoga e i massaggi preparatori al parto, le avevano insegnato di lasciar passare tutti i pensieri che arrivavano. Farli fluire attraverso il suo corpo, lasciarli parlare con le parti interessate e nulla più. Non aveva niente da rimproverarsi. Tenerezza era quello che voleva e tenerezza è quello che voglio ancora, nei modi, nelle parole, nei gesti, nelle carezze virtuali e vere, gli abbracci. Non è mai abbastanza prendersi cura gli uni degli altri.

Mi colpisce mia nipote che ha deciso di non trattenere più i suoi sentimenti e di farli esplodere. Mi chiama. Mi cerca. Piange se non ci sono. Non è dolce?! Lei mi regala vicinanze che gli adulti complicano con parole, gesti ed assenze, lei mi ha donato un anello fatto con un filo fucsia sfilato, perline finte di carbonio, una perla gigante trovata in fondo al mare e un altra più piccola trovata al fiume, tutto legato assieme ad un bottone staccato della mia giacca del cuore.

Tu, piccola tu, dovresti sempre poter distinguere quello che ti dice il cuore,  da quello che ti dice la mente,  e la pancia e tutti gli altri.

...e se aprissimo un piccolissimo negozio che vende fiori e verdura 
e frutta buona e fresca e i nostri dolci preferiti? 
la pasta fredda da portare via. l’hummus libanese. 
i muffin che uno tira l’altro sia dolci che salati? 
...e poi musica che suona dentro ed esce fuori...


Chichi
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