Own it, own it, own it, own it, own it, own it, own it, own it!

“Fashion defines the time.” K. West

L’arte in generale sembra una cosa superflua, che non serve, per i soli ricchi, ma è dappertutto, è dentro le cose ordinarie e quotidiane, che finiamo per non accorgercene quasi, perché tutto ha un senso, un ordine, un motivo e ti fa star bene, è quando invece non ce n’è neanche l’ombra, che cominciamo ad essere tristi, aridi e poveri, anche di spirito.

Perché sono importanti le cose belle?

Perché fanno sognare.

Perché è così importante sognare?

Perchè sognare fa bene, fa fare le cose, fa sorridere, fa credere che possiamo ancora farcela ad essere un altra volta felici.

Oggi in uno dei miei momenti in cui facevo e pensavo mi è arrivato questo pensiero, e se io potessi far imparare ai miei figli il gusto del bello, sin da piccoli, abituandoli un poco alla volta e da subito, che sapore ha la bellezza, forse non dovrò poi fare delle estenuanti battaglie per cosa mangiare, come vestirsi, l’importanza di studiare, di essere gentili, di coltivare le amicizie e i modi semplici ed educati. Se parliamo la stessa lingua sarà più facile capirci!?

Perché loro già vivono e sognano, e portano una cosa dentro l’altra, perciò è normale parlare con i peluche, mentre per noi adulti o non esiste o è sbagliato. Sappiamo che sognare fa bene ma è tollerato solo se fatto con i piedi per terra e nella giusta prospettiva. Ma sognare fa bene e fa fare le cose più difficili. Forse dovremmo incontrarci a metà strada, noi e i nostri figli: da una parte i bimbi arriverebbero senza i nostri limiti, imparando a catturare il bello e a trasportarlo nella normalità-noiosa-e-ripetitiva-del-solito-piatto-di-pappa, gli adulti invece, ragionando su tutto, potrebbero imparare dal loro istinto a sentire e seguire quella voce che ci parla sempre, uscendo dagli schemi imparati e assodati. Vestiti da ufficio ma traballanti in piedi su una gamba sola.

Chichi

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