Matrimonio al Meltar o a Miami?

Non so mai se questa sarà la volta buona per farcela, se sarò forte abbastanza, ma mi viene una luna quando devo ripartire, che sembro incaxxata, si perché restano tutti lì e in due ore ne fanno di cose, camminano sorridono incontrano mentre io rimango seduta a ricoprire i chilometri che mi mancano per tornare a casa, ormai lo dovei aver imparato e invece è ancora così, faccio una fatica del demonio, ad aspettare di vivere di nuovo.

Imparo che per fare ogni cosa ci vuole tanto, tempo, cura, passione, e scopro che in quell’inizio della vita in due sono nascosti tutti gli inizi del mondo, perchè adoro l’idea del matrimonio, di due persone che si incontrano, si riconoscono e non possono farne a meno. A me non è ancora mai successo perchè ho sempre giocato, con la mia vita e nei rapporti con le persone, non mi hanno mai preso sul serio neanche quando lo ero, perchè alla fine sono quella a cui non si sa mai che regalo fare, o a cui si possono fare stupide promesse da non mantenere, perchè non mi conosce nessuno, perchè io sono la prima a non credere in me.

Fu colpa di tutti quei Natali adorati che aspettavo come se dovessero loro arrivare per cambiare qualcosa. Quando credevo che pregando le cose si sarebbero sistemate da sole il giorno dopo, che mio padre sarebbe tornato e che tu fossi così felice con me da volere la mia mano, ma invece le cose si complicavano sempre più, mio padre non si trovava e tu rifiutasti il mio regalo, così invece di tirare su la testa, la sotterrai sempre di più.

La felicità nel matrimonio non è qualcosa che semplicemente accade
un buon matrimonio deve essere creato.
In un matrimonio le piccole cose sono le più grandi …
e non si è mai troppo vecchi per tenersi mano nella mano.
E’ ricordarsi di dire “ti amo” almeno una volta al giorno.
Non è mai andare a dormire arrabbiati.
E’ mai darsi per scontati l’un l’altra;
perché le attenzioni non finiscano con la luna di miele,
ma continuino giorno dopo giorno, negli anni.
E’ avere in comune valori e obiettivi.
E’ stare in piedi insieme di fronte al mondo.
E formare un cerchio d’amore che accoglie in tutta la famiglia.
E’ fare le cose l’uno per l’altro, non per dovere o sacrificio,
ma con spirito di gioia autentica.
E’ apprezzare con le parole, dire grazie con modi premurosi.
Non è alla ricerca della perfezione nell’altro.
E’ coltivare la flessibilità, la pazienza,
la comprensione e l’ironia.
E’ avere la capacità di perdonare e dimenticare
e creare un ambiente in cui ciascuno può crescere.
E’ trovare spazio per le cose dello spirito
e della ricerca comune del bene e del bello.
E’ stabilire un rapporto dove l’indipendenza,
la dipendenza, e l’obbligo sono alla pari.
Non è solo sposare la persona giusta, è essere la persona giusta.
E’ scoprire cio’ che il matrimonio può essere, nel meglio.

(L’arte del matrimonio Wilferd A. Peterson)️

Però intanto ho deciso, stasera mi faccio le patatine fritte, ho bisogno di qualcosa, non so cosa, nel pomeriggio pensavo fosse la pizza quello che volevo di più, ma poi è diventato rimanere a casa condito con il mio cibo preferito, un po proibito è un po desiderato, tutto rigorosamente bio, materie prime e processi. Mentre cucino mi torna in mente il pensiero di Alfredo che mi dice che vuole una donna che lo ama, ed io sempre in mezzo tra scelte e decisioni, ed io cosa voglio? Io cosa sono buona a fare?

Dobbiamo assolutamente convincerci che abbiamo diritto al meglio.

Chichi

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