La mia Festa dell’Uva!

Era mezzanotte passata di una domenica qualunque, ma ce la saremmo ricordata, era il 27 settembre del 1996 e con la chiusura dei portoni della villa terminava la Festa dell’Uva di San Eusebio. Era un periodo che feste di questo tipo se ne trovavano in giro, ma nessuna era come questa, era la festa di una intera comunità fatta di calciatori, amatori, alpini, donatori, parrocchiani, scuole, bambini, abitanti, perché ognuno a suo modo confluiva in quella manifestazione.

L’euforia e l’adrenalina andavano di pari passo al sollievo provato dai Canevaroli, ideatori promotori e organizzatori, sia per l’impegno richiesto e svolto sia perchè era stata una edizione difficile, era diventato tutto troppo grande e grosso da gestire e qualcosa era sfuggito di mano, così che quella chiusura avrebbe simboleggiato anche la fine di un epoca!

Sin da allora e poi con il passare del tempo il paese è andato perdendo la sua identità ed unità, lasciando sempre più il posto a impegni, stanchezza e ai dovuti cambi generazionali. Tante le attività sempre funzionanti e portate avanti da un gruppo di persone attive e pronte ad aiutare in qualsiasi occasione, ma qualcosa pareva sempre mancare, e mancava proprio quel momento quel ritrovo, era come se, smettere di fare quello avesse fatto perdere la concentrazione e la visione intera, e poi bisogna stare dietro ai figli che crescevano e ci è piaciuto guardarci attorno.

Da allora sono trascorsi ragionevolmente 19 anni, ma piano piano è rinata l’idea che quel sogno fosse ancora possibile e allora si inizia dal parlare prima con qualcuno e poi sempre con più persone, a riallacciare contatti, per riprendere il filo del discorso, e si riaccende tutto, luci lucine, cucine, ricordi, e la sensazione che il periodo più sereno e divertente della nostra vita possa ritornare.

Sono stati giorni pieni di cose di emozioni di ricordi che riguardano tutti e nello specifico la mia famiglia, molte cose sono cambiate e sono poche davvero quelle che non mi piacciono quindi ringrazio tutti, i Canevaroli, mio fratello per averlo fatto e tutte le persone presenti che hanno aiutato dando una mano, quelli che ho incontrato e rivisto, quelli che non ci sono più e quelli che ci sono sempre.

…e poter finalmente camminare su quel prato vietato e vedere cosa c’è dietro la villa e dietro quella portone rosso…

Tenetevi liberi tutti i Settembre perchè Lei ritorna!.

Chichi

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