Jacuzzi!

Ieri con l’amicizia ho fatto a pugni, perchè mi manca terribilmente qualcuno che non conosco ma con cui mi è facile dire tutto, capirmi ed essere grata mentre mi stanca terribilmente dover convincere, trascinare e sostenere situazioni che conosco fin troppo bene. Ero così contenta di andare a Vicoli di Natale, deciso all’ultimo perchè mi sembrava complicato da raggiungere, ma questa volta non ho rinunciato ad un mio desiderio, volevo vedere, incontrare, sognare che si può. A sera sono arrivata agitata da tutte quelle crepe e tutta quella bellezza, perchè sorridere per forza non sempre rende tutto più leggero, perchè cerco qualcuno che abbia il mio stesso senso di giustizia, che magari non è l’assoluto ma è un certo qual senso.

Mi chiedono se dopo il corso di paper craft che feci ho imparato a fare qualcosa, si ma non è quello, ho imparato che posso essere me stessa. Perchè certe cose o le ami o le odi, ed è chiaro che io la amo, perchè mi ha dato così tanto, senza neanche accorgersene e senza neanche fare fatica. Io la guardo ed è come guardare un film, solo che è la sua vita. Ero a casa sua a fare un corso un anno fa ed ero dentro il mio marzo, per tirare fuori qualcosa da me, da queste mie mani, e non capivo niente, non capivo perché una persona così brillante e incredibile che aveva tutto non fosse felice; lei che voleva risparmiare l’ultimo cuore dentro la scatolina per quando l’amore sarebbe tornato; io che non capivo i discorsi di quelle ragazze, sicure che la colpa del successo di qualcuno fosse dovuta ai suoi follower, quando è chiaro che non si tratta di seguire ma di essere. Da quando lei ha iniziato a correre non si ferma più, lei è Gaia!

Ieri ho visto la cura, l’amore, la dedizione, il perdersi in un borgo sperduto perchè si può solo credere a se stessi, a qualcosa di impalpabile e non vedibile, e non riconosci più la stanchezza, le indicazioni stradali, le personalità, gli accenti, gli stili di vita, i colori ed il grigio come diversi, perchè è tutto bello ognuno a modo suo, e tutto ha un senso. Prendo qui i regali per le mie nipoti più grandi, cose di altri tempi, fatte di leggerezza da guardare e non capire. Ho rivisto La Sartoria del Confetti, conosciuto Le Jardin des Reves, parlato con Alices-adventuresinwondeland, intravisto Gipsy in the Kitchen, ammirato Valdirose, assaggiato Fratelli Lunardi, sognato con Art and Craft ideas, Almalusplace, Mes Objets de Charme e Kia.bi.7.

Lui doveva essere sicuro di poterla tenere. 
Perché lasciarla per un attimo sarebbe stato come perderla per sempre.

Chichi

Popup cafè Valdirose.

La casa vacanze Porta alla Fonte.

 

2 Comments
  • Lili

    17 Dicembre 2015 at 0:05 Rispondi

    Leggerti è come guardare con i tuoi occhi

    • Chichi

      18 Dicembre 2015 at 13:15 Rispondi

      grazie 🙂

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