Fallo per tua sorella!

Volevo augurare un buon natale a te che sei la mia sorellina, anche se tutti ormai pensano che sono io la più piccola, haha :-).

Mi volevo scusare per stare sempre a chiederti un grazie, in fondo non è quello che cerco, ma solo sentire che vi sono mancata e che con il panettone farcito di alice e di cioccolata mi avete pensata, lo so la Lulu me lo ha detto, non serve chiarire quello che di per sé è già chiaro, ma ho bisogno di conferme di incoraggiamenti e di amore, come se non ci fosse un domani.

E siccome non si possono dire tutte le cose in una volta sola, vorrei dirti che è stato bello sdraiarsi sullo stesso lettino quest’estate a Sirolo, e ridere come stupide fino alle lacrime delle cose che succedono solo a noi ma anche agli altri, perchè così vicine non siamo mai state abituate a stare, a con-e-dividere intimità fisica e mentale. Avrei voluto fare meglio in un paio di occasioni, come quando mi dicesti che eri in cinta, e non sono rimasta lì con te a chiederci “e ora come si fa?!”, ma poi sarei stata capace di entrare in sala parto ed aiutarti a partorire.

Perchè la nostra famiglia è sempre stata un pò sbagliata e noi fratelli siamo un mezzo disastro ognuno a modo suo, duri insicuri e acerbi, e poi tu sei uno scorpione, che non fa passare niente senza un permesso o una pizzicata. Mi ricordo che ti guardavo riposare serena, eri quella più libera, quella con i capelli corti o tinti di rosa, con un corpo forte e una volontà fortissima, c’è stato un periodo in cui dormivi per terra e mangiavi le patate di San Bovo, siamo state vegetariane assieme, cucinato assieme, pulito casa assieme e fatto shopping assieme. Con l’amore abbiamo sempre fatto fatica e mentre io correvo dietro ai ragazzi della piazza che non mi vedeva neanche, a te piacevano quelli più grunge, dark, scheletrini e rock, che finivi per conoscere, ma mentre gli altri limonavano noi si continuava a fare casino.

La vita non è diventata improvvisamente più difficile e c’è un motivo per cui è andata così, ma arrendersi ora vorrebbe solo dire rifarlo succedere, e allora ho pensato che ti voglio regalare quello che non si compra ma si conquista, la voglia di fare sul serio, la forza di prendere ogni decisione e di mantenere la lucidità che si ha durante i pianti anche quando si è smesso di piangere, di non arrenderti a come sei fatta, al disordine di casa tua o a quello che pensano gli altri, ma iniziare ad essere fortissimamente te e ripartire dall’ultimo momento di felicità che ricordi.

Io vorrei ritrovare il nostro senso di sorelle, avere più foto assieme e non dare mai nulla per scontato, perchè essere sorelle è bellissimo, è crescere, essere forti, vicine, sentire allo stesso modo e dirselo, perchè non basta un pò di sangue per essere fratelli.

Chichi

my sister

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sisters-shoes

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sisters-walk

sisters-crosslegs

sisters-stripes

sisters-cactus

sisters-fringe

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sisters-pool

 

Perchè voglio essere come una Kardashian e non solo perchè sono belle, ricche, forti dei loro corpi, con capelli come criniere, vestiti, macchine, case, aerei, bambini e matrimoni, ma soprattuto per quel certo rapporto che hanno tra sorelle, donne con la kappa, e finisco per volere anche io il culone. Parlano con amore e si sostengono a vicenda sbandierandolo ai quattro venti, facendo rimbalzare i loro sentimenti come una pallina del flipper che fa punti in continuazione, e così succede che gente lontana da me anni luce, che avrà al seguito non solo un ufficio stampa, un manager, una tata, un autista, un cuoco, un parrucchiere, uno stilista tutto per se, dice cose in cui mi riconosco e che voglio saper dire anche io, a chi amo e a chi non sopporto.

Perchè voglio essere una tipa che non si tiene.

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