Avec!

(ostrichette curiose)

e oggi c’è stata la risposta: alcune amiche da Bassano sono venute a trovarmi a Bologna.

Succede poco e vista la straordinarietà dell’evento succede sempre qualcosa, che qualcuno si sente male o gli viene mal di testa, ma questa volta qualcuno ha perso il portafoglio, perchè non credi mai che possa accadere a te, anche se lo dice la voce che gira nell’interfono sull’autobus, ma se lo dicono, lo sanno, e allora perchè lo fanno?

Vabbè, la giornata nonostante questo è stata fantastica, e non so se erano gli occhiali, ma il cielo era pulito, di un blu deciso e sereno, freddo solo perchè è inverno. Siamo scese dall’autobus e abbiamo iniziato ad andare, probabilmente da fuori non abbiamo senso, andiamo un pò a caso ma quello che importa è stare assieme, finalmente, parlare, vedersi, toccarsi, raccontarsi le cazzate e le cose serie, guardare tutte le borse e le scarpe e i vestiti che vorremmo comprare, e poi finire dentro i soliti posti, perchè non si può concepire una gita senza entrare alla Disney per i bimbi (dicono), da Zara per i grandi (dicono), da Terzi a prendere il caffè macchiato, da Altro a mangiare, da Benetton a guardare, da Giannino Stoppani a cercare, dalla Mandarina Duck a salutare l’Irina.

Con le amiche si fanno sempre le solite cose ma anche quelle che non si fanno mai, entrare nei negozi e nei bistrot dove non entri mai, perchè la città ti fa quell’effetto là di cercare, di portarti, di tirarti, di muoverti. Siamo andate al Villaggio di Natale Francese in piazza Minghetti, delizioso, con le casine di legno decorate e il profumo di formaggi, di cioccolato, di pane speziato e di momento preferito.

Perchè le decisioni giuste si prendono subito e dopo la perfezione dell’Autre Chause dove avrei comprato quasi tutto, prendiamo un bicchiere di vino bianco, due champagne e tre ostriche, davvero troppo poche e capisco solo ora il motivo della dozzina a testa, scegliamo le piccole, era la mia prima volta e sono un pò maldestra, la prendo, la stacco e la ingoio, semplice e fantastico.

Non c’è molto tempo per fare grandi discorsi ma non resta niente in sospeso, ci diciamo tutto quello che vogliamo dirci. Ci diamo sostegno e desideriamo l’una per l’altra il meglio, di gioire e di essere felice.

Sono contenta per tutto il giorno, penso che sarebbe bellissimo vivere così, tutti vicini, anche in una città che non è la nostra.

 

it’s December 31st and we in Miami just meditating
you got the resolutions, we just got reservations 
living out a dream...

 

(opening pic http://cultoftomorrow.tumblr.com/)

 

Chichi

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