The “IMPOSSIBLE” Love letters. (#4)

Abbiamo passato quasi vent’anni a frequentarci e volere quello che non eravamo mai, a non capirci ma a non lasciarci,

ora che per certi versi siamo più lontane, siamo più vicine e forse più libere di volerci bene per quello che siamo,

nonostante tutte le parole mancate

nonostante tutte le occasioni perse

nonostante tutte le volte che abbiamo sofferto

dopo tutti quei pontili

dopo tutti quei giri matti

dopo tutti quei film visti a letto, i tramonti, gli aperitivi, i ragazzi e le ragazze, i fanghi, il sale, il sole, i sassi, la sabbia, il latte,

la vodka, le nausee, le immersioni, le risate, i baci dati e quelli mancati e i vestiti, le scarpe, i  trucchi, gli orecchini e i capelli.

ti auguro un gran buon compleanno!

Avevo iniziato questa lettera un po’ di tempo fa, quando avevo trovato la lettera ad una mamma, che pensavo di mandarti a pezzi,

invece dopo un anno decido di mandarti intera, io era già distrutta alla seconda riga. Ci sono un sacco di cose da fare e da essere

e forse ho scoperto che possiamo essere tutto quello che vogliamo e desideriamo, non dovremmo mai rinunciare,

mai nascondere i nostri desideri, o renderli ridicoli e impronunciabili per le nostre dannate paure,

che tanto loro rimarranno sempre, le paure, mentre i sogni si potranno anche esaudire.

di sicuro avrei voluto fare più cose assieme.

da me

perché un giorno ogni figlia possa scrivere quella lettera a sua madre,

perché ogni femmina è anche una figlia e noi sole possiamo fare il mondo migliore

per Adele di Stefania

per Stefania di Francesca

per Francesca di ….

a te

Chichi

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